Una serata di follia e violenza ha scosso il centro di Genova. La vicenda è iniziata in Piazza Matteotti, dove un giovane tunisino è stato aggredito da due individui armati di spranga. Non contenti di averlo rapinato, i due aggressori hanno dato vita a un incredibile inseguimento, pedinando la vittima fino al pronto soccorso dell’ospedale Galliera. L’episodio, avvenuto nella notte di sabato 2 agosto, ha messo in luce una dinamica criminale audace e preoccupante, terminata solo grazie all’intervento della polizia.
La rapina e la fuga
La rapina si è consumata intorno a mezzanotte. Il giovane è stato avvicinato da due uomini, che brandendo una spranga, gli hanno sottratto uno zaino contenente 300 euro e alcuni effetti personali. L’aggressione, brutale e inaspettata, ha lasciato la vittima con diverse lesioni. Mentre i due malviventi si davano alla fuga, il giovane è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Galliera. Gli agenti delle volanti, intervenuti sul posto, hanno subito avviato le indagini, affidandosi alle immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di dare un volto ai responsabili.

La resa dei conti al Pronto Soccorso
Ciò che rende questo episodio ancora più inquietante è l’audacia degli aggressori. Nonostante la rapina fosse già avvenuta, i due malviventi hanno deciso di recarsi al pronto soccorso, probabilmente per regolare i conti o per intimidire ulteriormente la vittima. La loro mossa si è rivelata fatale. Una seconda pattuglia di polizia, avvertita della loro presenza, li ha rintracciati proprio mentre si trovavano all’interno del pronto soccorso. La vittima, in attesa di essere visitata, li ha riconosciuti senza esitazione, mettendo fine a questa incredibile e rischiosa fuga.
L’importanza della videosorveglianza e la prontezza delle Forze dell’Ordine
Il caso si è concluso con la denuncia dei due aggressori, due tunisini di 29 e 18 anni, per rapina aggravata in concorso. Le indagini proseguono per chiarire i dettagli del pedinamento e per capire le motivazioni dietro un gesto così sconsiderato. Questo episodio sottolinea l’importanza cruciale di due fattori: il ruolo sempre più decisivo delle telecamere di videosorveglianza nel fornire indizi per l’identificazione dei criminali, e la prontezza delle forze dell’ordine, che, agendo in perfetta coordinazione, sono riuscite a intercettare i malviventi in un luogo inaspettato. Il lieto fine, in questo caso, è stato il risultato di un’indagine rapida e di un pizzico di fortuna, che ha impedito un’ulteriore escalation di violenza.
Un segnale preoccupante per la sicurezza urbana
Al di là della singola rapina, l’episodio lancia un segnale di allarme sulla percezione di sicurezza nel tessuto urbano. Il fatto che i malviventi non si siano fatti scrupolo di inseguire la vittima in un luogo pubblico come un ospedale denota una sfrontatezza e un senso di impunità che dovrebbero far riflettere.
