Savona: notte di “spaccate” al Porto, ristoratori esasperati chiedono più controlli

Una serie di spaccate ha colpito i ristoranti del porto di Savona nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 luglio, lasciando un segno di esasperazione tra gli operatori. Tra le 3 e le 5 del mattino, diversi locali sono stati presi di mira, con vetri rotti, fondi cassa rubati e telecamere di sorveglianza danneggiate. Un duro colpo che riaccende il dibattito sulla sicurezza notturna nella zona, con i ristoratori che denunciano una percezione di “terra di nessuno” dopo mezzanotte.

Il risveglio amaro del porto

Il risveglio di giovedì mattina per molti ristoratori del porto di Savona è stato tutt’altro che sereno. Le serrande alzate hanno rivelato scene di devastazione: vetri in frantumi, registratori di cassa svuotati e, in alcuni casi, persino le telecamere di sorveglianza spaccate, un chiaro tentativo di cancellare le tracce del proprio operato. L’azione dei malviventi, avvenuta nell’arco di poche ore, ha colpito più attività, seminando un senso di impotenza e rabbia tra gli imprenditori che, con sacrifici quotidiani, cercano di mandare avanti le proprie attività. Questo non è un semplice atto vandalico, ma un attacco diretto alla serenità e alla sicurezza economica di chi lavora.

La denuncia: “Dopo mezzanotte, terra di nessuno”

La reazione dei ristoratori è unanime: un grido di esasperazione. La denuncia principale riguarda la percezione di una totale assenza di controlli dopo la mezzanotte, trasformando, a loro dire, il porto in una “terra di nessuno”. Un’affermazione forte, che sottolinea una sensazione di vulnerabilità e abbandono proprio nelle ore in cui le attività sono più esposte a rischi. Questa situazione non solo comporta danni economici diretti per i furti e le riparazioni, ma mina anche la fiducia e il senso di sicurezza degli operatori che investono tempo e risorse in quella zona. La richiesta è chiara: maggiore presenza delle forze dell’ordine e interventi mirati per garantire la sicurezza anche nelle ore più profonde della notte.

L’appello alle istituzioni

Le spaccate al porto di Savona non sono solo episodi di criminalità, ma un campanello d’allarme che richiede una risposta decisa. I ristoratori, esasperati, lanciano un appello alle istituzioni per un’azione più incisiva. Chiedono non solo un aumento dei pattugliamenti, ma anche una strategia di prevenzione più efficace che possa scoraggiare i malintenzionati. La percezione di impunità in determinate fasce orarie deve essere combattuta con fatti concreti. La vitalità del porto, un’area cruciale per il turismo e l’economia savonese, dipende anche dalla sicurezza e dalla tranquillità che i suoi operatori e visitatori possono percepire. È fondamentale che si crei un fronte comune tra forze dell’ordine, amministrazione comunale e categorie economiche per restituire al porto di Savona la sicurezza e la serenità che merita.

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